Corso di Pnl. Lezione III: I sistemi rappresentazionali, il rapport e il mirroring
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Corso di Pnl. Lezione III: I sistemi rappresentazionali, il rapport e il mirroring

Corso di Pnl. Durante la III lezione trattiamo i sistemi rappresentazionali (canale visivo, canale uditivo e canale cinestesico), il rapport (come entrare subito in sintonia con l’interlocutore) ed il Mirroring (o rispecchiamento)

Al corso di Pnl di www.sullanotizia.com è arrivato il momento di scendere un po’ di più nel “pratico” trattando i sistemi rappresentazionali, come entrare facilmente in rapport con i nostri interlocutori e come utilizzare la tecnica del Mirroring, o se preferite, del rispecchiamento. Adesso cercheremo di imparare a capire quale dei sistemi rappresentazionali è il preferito del nostro interlocutore.

Ogni persona ha delle rappresentazioni interne personali del mondo preferendo in ogni diversa situazione uno dei tre canali rappresentazionali:

1)    Il canale visivo (V), ovvero  ciò che vediamo, o che immaginiamo

2)    Il canale uditivo (A), ovvero ciò che ascoltiamo

3)    Il canale Cinestesico (K) ovvero ciò che percepiamo attraverso gusto, dell’olfatto e del tatto

Per ciascuna persona, dunque, uno dei suddetti canali diviene il proprio sistema rappresentazionale

primario, gli altri due intervengono in misura minore; rappresentano, infatti, i sistemi rappresentazionali secondari.
Se si vuole diventare dei bravi comunicatori, sia in fase di produzione e trasmissione delle informazioni, ma anche di ascolto attivo, bisogna, come è ovvio che sia, diventare molto abili nell’imparare a riconoscere qual è il sistema rappresentazionale primario del nostro interlocutore.
È indispensabile apprendere a questo punto del corso di pnl queste informazioni che ci consentiranno di entrare maggiormente in sintonia con l’interlocutore riuscendo a capire meglio ciò che ci sta comunicando e trasferendogli  le nostre informazioni calibrandole a seconda del canale a lui più gradito.
La programmazione neurolinguistica può aiutarci a capire che una persona, per  esempio, sarà più attenta all’aspetto delle cose piuttosto che al contenuto, un’altra darà maggior valore al suono o all’uso della parola specifica o alla “sostanza” di ciò che stiamo dicendo, un’altra al ritmo e all’alternanza dei toni, un’altra alla gestualità etc.
Ma cerchiamo di capire quali sono i segnali caratteristici di una persona particolarmente ”visiva”, una particolarmente “uditiva”, una particolarmente “cinestesica”

Le persone che prediligono il canale “Visivo” (V) si possono immediatamente riconoscere sia per la postura eretta, sia per l’orientamento degli occhi rivolti in prevalenza verso l’alto, sia per la respirazione alta, sia per la voce, tendenzialmente acuta. Di solito prediligono frasi brevi e veloci utilizzando periodi meno letterari, hanno una gestualità molto marcata ed evidente; tendono a dare molta rilevanza all’aspetto estetico.
Nel parlare sono soliti usare parole come: “vedo…, mi è chiaro..., guarda se puoi, bello, lampante.”
Le persone che prediligono il canale “Uditivo”(A) nel corso di una conversazione solitamente muove gli occhi lateralmente, sono caratterizzati da una respirazione più toracica, imparano solitamente ascoltando e  differenza del visivo è caratterizzato da maggiori capacità riflessive. Utilizzano la voce in maniera melodica o comunque più armoniosa, raccontano uno stesso accadimento in maniera più lenta e lungamente.
Prediligono espressioni come: mi suona bene, ascolta, stammi a sentire… etc.
Le persone che prediligono il canale “Cinestesico” (K) si possono immediatamente riconoscere da una respirazione addominale, amano intrattenere rapporti caratterizzato dal contatto fisico e da tutto ciò che ha a che vedere con tatto, gusto e olfatto. Queste persone sono riconoscibili dalla loro gestualità lenta, danno, solitamente, poca importanza all’aspetto esterno delle cose e molta più importanza alla sostanza delle cose e ai contenuti. Di solito memorizza attraverso la pratica. Utilizzano la voce in maniera profonda e spesso parlano poco e lentamente.
Il corso di Pnl, attraverso queste informazioni, ci può aiutare a capire e sintonizzarci sulla strategia dell’altro al fine di riuscire ad instaurare un grande feeling ed un maggiore “rapport”

 

Il Rapport

Intendiamo per rapport il processo attraverso il quale si instaura e si consolida nel tempo un buon rapporto interpersonale, basato sulla reciproca fiducia e il comune accordo con i nostri interlocutori.
Ogni giorno ci capita di vivere delle situazione nelle quali entriamo in rapport con i nostri simili. Alcune volte il rapport si instaura in maniera del tutto spontanea, corredato dalla sintonia e dal feeling in una maniera quasi misteriosa.
Ad ognuno di noi è capitato e non una volta sola di conoscere una nuova persona e, pur non avendoci mai parlato/a o sentito parlare di lui/lei di sentire una simpatia ed una sintonia quasi “epidermica”.
Il corso di Pnl ha la pretesa di aiutare non tanto quando è così spontaneo, ma in tutte le volte che, pur preferendo o essendo utile entrare in sintonia con il nostro interlocutore, a creare rapport  in maniera semplice, piacevole e produttiva.

La programmazione neurolinguistica ha infatti studiato che quando il rapport si innesca in maniera spontanea spesso si assiste a due persone che, seppur in maniera inconscia, eseguono gli stessi movimenti, hanno la medesima gestualità, la stessa andatura mentre camminano, a volte perfino le stesse espressioni facciali.
In Pnl, questo tipo di approccio, che è stato largamente studiato in tantissimi campi di applicazione, dalle relazioni di coppia, ai rapporti di squadra nello sport, ai rapporti in team nel lavoro prende il nome di “Rispecchiamento”, o se preferite “Mirroring”.
Questa tecnica, che tengo a sottolineare che da sola non è affatto sufficiente, può aiutare, contribuire a costruire quel clima favorevole di sintonia nel quale è molto più facile instaurare un rapporto di fiducia e una comunicazione produttiva ed efficace tra le persone.

 
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