 Il 6 Gennaio è per tutti il giorno dell’Epifania. È altresì un giorno molto importante anche per gli azzurri, per la nazionale italiana di calcio. Già, gli azzurri. Ma la divisa dei calciatori italiani è sempre stata di questo colore? No. La nazionale italiana di calcio giocò la prima partita il 15 Maggio del 1910 a Milano contro la Francia. Il risultato fu un tennistico 6-2 per l’Italia, scesa in campo con la maglia bianca e senza alcun segno distintivo. La seconda partita fu giocata a Budapest contro l’Ungheria, e finì 6-1 per i magiari. Va detto, en passant, che agli albori del calcio europeo le compagini mitteleuropee, vale a dire Austria, Ungheria e Cecoslovacchia dettavano legge o quasi, fermo restando lo splendido isolamento dei maestri dell’Inghilterra. Uno splendido isolamento quello degli inglesi che sarà pagato a caro prezzo, e che tanta parte avrà poi nel rovescio subito dai figli d’Albione nei mondiali brasiliani del 1950, quando persero per 1-0 per mano degli Usa. Per gli inglesi l’onta fu grande, paragonabile a quella rimediata quasi un secolo prima quando, e correva l’anno 1851, lo schooner America si aggiudicò la prima coppa delle 100 ghinee messa in palio dalla regina Vittoria di Inghilterra.
Ok, adesso lasciamo la tracotanza inglese sul mare e torniamo a noi, alla nazionale italiana di calcio, che subito chiese ed ottenne una rivincita.
La terza partita della nazionale italiana di calcio fu disputata di nuovo a Milano, di nuovo contro l’Ungheria. E di nuovo perdemmo, sia pure di misura per 1-0.
Questa partita fu disputata il 6 Gennaio del 1911. Ed è ricordata soprattutto perché per la prima volta venne adottato il colore azzurro come colore ufficiale della nazionale italiana di calcio. Non solo il colore, sulle maglie venne applicato anche lo stemma sabaudo, invero già presente, ma meno appariscente, sulla primeva divisa bianca, che da allora in poi sarà la seconda divisa ufficiale. Per completezza, riporto il tabellino di quella partita.
Amichevole 1910-1911 Milano - Civica Arena venerdì 6 gennaio 1911 ore 14.30
ITALIA-UNGHERIA 0-1
MARCATORI: Schlosser 22
ITALIA: De Simoni, Binaschi, De Vecchi, Ara, Milano G., Leone, Debernardi, Cevenini A., Berardo, Rampini C., Corna - Allenatore Meazza Umberto
UNGHERIA: Sipos, Feldmann, Revesz, Weinber, Brody, Biro, Weisz F., Karoly, Korodi, Schlosser, Szekany - Allenatore Minder
ARBITRO: Goodley (Inghilterra)
Si giocava poco all’epoca, le trasferte erano perniciose, le gare difficili da organizzare. Dopo la partita del 6 gennaio del 1911, l’Italia giocò altre quattro partite, due volte contro la Svizzera e due volte contro la Francia. Non vincendo mai. Perché ho detto altre quattro partite? È ovvio che ce ne son state altre in seguito! Ho detto altre quattro perché poi, il 29 Giugno del 1912, gli azzurri parteciparono per la prima volta a una competizione: le Olimpiadi di Stoccolma.
Anche lì le cose non andarono affatto bene.
Subito sconfitti dalla Finlandia, l’Italia si ritrovò a giocare ne girone dei perdenti (non ridete, si chiamava così) dove si arrese per 5-1 all’Austria dopo aver battuto gli svedesi per 1-0 per effetto della marcatura di Franco Bontadini. Qualche olimpiade dopo le cose andarono nettamente meglio, ma questa è un’altra storia.
Massimo Bencivenga |