 Ma come per tutte le cose, l'assunzione equilibrata del formaggio non solo non risulta dannosa, ma va considerata un elemento fondamentale e imprescindibile per il corretto funzionamento del nostro organismo.
Quante vitamine! Innanzitutto il formaggio, grazie alla presenza di vitamina A e B12, risulta essere ricco di proteine di alta qualità ed è alto contenuto di calcio e fosforo, zinco. La concentrazione dello zinco è un vero e proprio toccasana nella prevenzione dell'acne. La carenza della vitamina B12 nella maggior parte delle verdure rende particolarmente indicato il formaggio nelle diete vegetariane.
Nella società di oggi ,cosi sensibile e attenta al tema delle intolleranze alimentari, il formaggio è un alimento che può essere assunto tranquillamente anche dagli intolleranti al lattosio. Un grazie da ossa e denti Assunto in età giovanile, essendo un importante fonte di fosforo e di potassio, è fondamentale per la formazione e il rafforzamento staturale ed osseo; nell'età adulta è invece utile per la prevenzione dell'osteoporosi. Inoltre, come già detto precedentemente, il bassissimo contenuto di lattosio (ossia lo zucchero del latte), soprattutto nel caso dei formaggi stagionati, è di grandissimo aiuto per la prevenzione delle carie.
Il calcio svolgerà anche un ruolo importante nei processi di coagulazione ematica, per cui i formaggi saranno utilizzati in tutte le sindromi emorragiche, e può essere indicato anche in previsione di interventi chirurgici. Quali formaggi? Si parla di formaggi in senso generale ma è opportuno fare le opportune precisazioni. I formaggi caprini, ancora poco conosciuti e diffusi nonostante le grandi proprietà benefiche del latte di capra, sono ricchi di molte sostanze nutritive quali il potassio, il ferro, la riboflavina, il fosforo e la taurina, sostanza questa estremamente importante nello sviluppo celebrale dei bambini. Si caratterizzano dal gusto intenso e deciso e dalla alta digeribilità. Un esempio? La linea di bluedessert.it. I formaggi di pecora rappresentano un patrimonio gastronomico della nostra Italia; sono infatti riconosciuti ben 7 tipi di diversi pecorini : il Romano, il Sardo, il Toscano, quello di Filiano, il crotonese, il Siciliano ed infine, il pecorino di Picinisco. La classificazione viene inoltre fatta in base alla stagionatura. (fresco, primosale, semi-stagionato, stagionato). Pur contenendo un alto livello di grasso butirrico, si registra una minor concentrazione dei grassi saturi rispetto al latte di mucca; si caratterizza infatti per la presenza di grassi mono insaturi e polinsaturi, ritenuti "buoni" per il nostro organismo. Insomma se già nell'800 il politico francese Jean Anthelme Brillat-Savarin riteneva che "un pasto senza formaggio è simile ad una bella donna senza un occhio", non lasciamoci condizionare dagli eccessivi luoghi comuni e ricerchiamo invece la qualità e la genuinità di un alimento che, da anni, è parte integrante della nostra storie e delle nostre tradizioni. |