Scuola: basterà il concorso a risolvere i problemi?
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Scuola: basterà il concorso a risolvere i problemi?

Si parla molto in questi giorni del maxi concorso previsto per la scuola...

Scuola: basterà il concorso a risolvere i problemi?

Sono ben 11mila le cattedre che saranno messe a concorso, un concorso sul quale il mondo della scuola e l'opinione pubblica non sono molto d'accordo. In Italia, infatti, questi nuovi concorsi non hanno alcun senso visto che sono davvero moltissimi gli insegnanti precari che trascorrono anni ed anni nella loro vita a fare delle supplenze e a prendere in mano piccole collaborazioni con la speranza di salire in graduatoria e potersi permettere un giorno la possibilità di diventare insegnanti di ruolo.

Se la situazione è questa che senso ha indire nuovi concorsi? In questo modo infatti si vengono a creare nuovi insegnanti precari, un circolo vizioso dal quale poi sarà del tutto impossibile uscire. Per risolvere i problemi della scuola sarebbe preferibile allora dare una mano a tutti gli insegnanti precari eliminando i concorsi superflui ed iniziando a fare delle vere assunzioni. I concorsi dovrebbero rimanere attivi solo per quelle discipline in cui non ci sono più delle graduatorie a cui attingere.

Le lamentele vengono portate avanti nelle piazze, nelle scuole, in dibattiti pubblici, sui blog sulla scuola, in ogni possibile circostanza insomma in modo da far sentire il disagio che il mondo della scuola e della formazione stanno vivendo. Il Governo però non vuole sentire queste lamentele. I concorsi sono previsti per legge ed è importante che vengano messi in atto per garantire a tutti coloro che hanno appena finito il loro corso di studi di entrare almeno nelle ultime posizioni ed iniziare questa corsa verso il posto di lavoro fisso.

Capiamo le ragioni del Governo ovviamente, ma si tratta di una corsa estenuante e priva di senso, questo iter deve necessariamente essere alleggerito. I giovani laureati non possono di certo permettersi infatti di sprecare il loro tempo con altri anni di studio, con tirocini non pagati, supplenze, corsi di formazione della regione che costano oro e quant'altro, i migliori laureati dovrebbero poter fare il loro ingresso nel mondo della scuola e garantire così agli studenti italiani una formazione davvero eccezionale.

Il maxi concorso insomma non è la soluzione, il Governo deve trovare un modo alternativo per dare spazio ai migliori e non semplicemente a coloro che hanno una maggiore anzianità.

 
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